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BETAMOTOR

LA STORIA

Tutto comincia nel 1905 con Giuseppe Bianchi che costruisce biciclette.

Nata a Firenze oltre cento anni fa. Poi suo figlio Enzo conosce Arrigo Tosi durante il servizio militare, ne sposa la sorella Elda e decidono di lavorare insieme.

L’azienda, dopo oltre 100 anni dalla fondazione, è ancora protagonista delle due ruote.

L’attività sportiva è “da sempre” nel DNA dell’azienda.

Uno strumento prezioso per sviluppare più velocemente i modelli, testare “dal vivo” le novità, incrementare le vendite mostrando la bontà del prodotto con i successi in gara. Il 28 dicembre del 1970 la denominazione ufficiale dell’azienda diventa Betamotor SpA. I cambiamenti continui non lasciano respiro. Il cross è sempre più dominato dalle Case giapponesi, così Beta sceglie l’impegno nel trial.

Nasce una serie continua di modelli che in gara conquistano spesso il titolo mondiale. Prosegue comunque l’impegno in tutto il fuoristrada, senza trascurare la gamma dei ciclomotori. L’ingresso in azienda di Lapo Bianchi segna un’altra tappa importante, nella vita della Beta. Viene attualizzata l’intera struttura produttiva ed amministrativa, si punta ad una maggiore presenza all’estero, si rafforzano le alleanze tecniche e commerciali, continuano i successi nel trial, divenuto ormai la “nuova frontiera”.

Dal 2010 al 2018, inizia un decennio caratterizzato da grandi cambiamenti. Il mercato dello scooter è in continua evoluzione, quello dell’enduro in crescita in tutto il mondo, il trial resiste ma in proporzioni decisamente minori. Beta produce ormai in proprio tutti i suoi motori a 2 e 4 tempi. Il grande impegno nello sport porta altri titoli mondiali tra cui quelli Costruttori, ancor più prestigiosi.